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I brevetti

all'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI)

  

Comitato permanente dei brevetti (Standing Committee on the Law of Patents; SCP)

Il Comitato permanente dei brevetti (Standing Committee on the Law of Patents; SCP), responsabile del lavoro normativo nel campo del diritto internazionale dei brevetti, si impegna per l'armonizzazione globale delle leggi nazionali sui brevetti. Ha condotto, per esempio, i negoziati per il Trattato sul diritto dei brevetti, con il quale è stato possibile uniformare determinati requisiti formali in materia di deposito e mantenimento.

 

Lo SCP si concentra sulle cinque aree tematiche seguenti:

  • qualità dei brevetti;
  • brevetti e salute;
  • segreto professionale dei consulenti in brevetti;
  • eccezioni e limitazioni al diritto dei brevetti;
  • trasferimento tecnologico.


L'IPI, che rappresenta la Svizzera in seno al Comitato SCP, partecipa attivamente ai dibattiti e ai processi decisionali che hanno luogo al suo interno e si impegna per un'ulteriore armonizzazione del diritto dei brevetti che garantisca, in un mondo globalizzato, maggiore sicurezza giuridica agli utenti del sistema dei brevetti.

  

Trattato di cooperazione in materia di brevetti (Patent Cooperation Treaty; PCT)

L'elemento cardine del Trattato di cooperazione in materia di brevetti (Patent Cooperation Treaty; PCT) è rappresentato dalla domanda di brevetto «internazionale»: una volta registrato il brevetto nel Paese di provenienza, non è più necessaria una domanda a parte, nazionale o regionale che sia, per ogni singolo Paese nel quale si desidera ottenere la protezione. Ormai, grazie al sistema per la registrazione internazionale dei brevetti gestito dall'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI), è infatti sufficiente presentare un'unica domanda internazionale.

L’IPI rappresenta la Svizzera all'interno del gruppo di lavoro del PCT, il quale si occupa principalmente di modifiche al regolamento d'esecuzione del PCT. L'IPI, inoltre, partecipa attivamente ai dibattiti e, in caso di modifiche al sistema PCT, verifica che queste siano compatibili con il diritto svizzero. Il suo obiettivo, infatti, è quello di un sistema PCT forte, snello e finanziariamente solido.