Deliberazione parlamentare

    
  

Secondo esame del disegno da parte della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S)

In occasione del secondo esame del disegno, il 29 aprile 2019, la CSEC-S ha rinunciato alle sue precedenti proposte in materia di diritto al compenso per i giornalisti e diritti di protezione affini per gli editori. Nel suo postulato 19.3421 «Revisione della legge sul diritto d'autore. Verifica dell'efficacia», la CSEC-S chiede però al Consiglio federale di esaminare l’efficacia della revisione alla luce degli sviluppi in seno all’UE, e in particolare delle esperienze raccolte a livello europeo nell’ambito dei nuovi diritti per gli editori.

La CSEC-S ha quindi presentato le proposte o proposte di modifica seguenti:

 

  • come le scuole, anche le biblioteche pubbliche e le biblioteche pubblicamente accessibili devono poter beneficiare di riduzioni tariffarie;
  • video a richiesta: la Commissione conferma la sua precedente proposta secondo cui, per quel che riguarda la musica e i film delle piattaforme di streaming, la gestione dei compensi non deve essere per forza collettiva, contrariamente a quanto previsto per gli altri autori e interpreti;
  • per quel che riguarda i servizi di radiotelevisione di cui si fruisce negli alberghi, negli ospedali, nelle carceri e nelle case vacanza, la CSEC-S aderisce al disegno del Consiglio federale.

 

La deliberazione di dettaglio è prevista per la prossima sessione estiva.

  

  

Entrata in materia del Consiglio degli Stati e rinvio del disegno di legge alla Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S)

In data 12 marzo 2019, il Consiglio degli Stati è entrato in materia all'unanimità sul disegno di legge, ma lo ha rinviato alla CSEC-S per un ulteriore approfondimento. La deliberazione di dettaglio è prevista per la prossima sessione estiva.

  

  

Approvazione del disegno da parte della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S)

In data 12 febbraio 2019, in occasione della votazione sul complesso, la CSEC-S ha approvato il disegno con 12 voti a favore e 1 astensione. Allo stesso tempo, la Commissione ha chiesto al Consiglio degli Stati di esprimersi a favore di due accordi dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale e della loro attuazione.


Come già il Consiglio nazionale, la Commissione ha aderito in larga misura al disegno del Consiglio federale, pur presentando alcune proposte o proposte di modifica:

 

  • diritto di prestito: si chiede che sia esplicitato nella legge che le istituzioni senza scopo di lucro (p. es. le biblioteche), che con gli introiti si limitano a coprire le spese, non sono assoggettate al pagamento di alcun compenso;
  • video a richiesta: si chiede che, per quel che riguarda la musica e i film delle piattaforme di streaming, la gestione dei compensi non sia per forza collettiva, contrariamente a quanto previsto per gli altri autori e interpreti;
  • diritto al compenso dei giornalisti: la Commissione chiede che i gestori di piattaforme di comunicazione online versino ai giornalisti un compenso per la messa a disposizione delle loro opere, in aggiunta a quello per i diritti esclusivi;
  • diritti di protezione affini per le aziende mediatiche: si chiede che le aziende mediatiche beneficino del diritto esclusivo di rendere accessibili i propri prodotti mediatici o parti di questi non protetti dal diritto d’autore per 10 anni nei confronti dei fornitori commerciali di servizi;
  • servizi di radiotelevisione di cui si fruisce negli alberghi, negli ospedali, nelle carceri e nelle case vacanza: per quel che riguarda l’estensione dell’eccezione per uso proprio alla fruizione di programmi televisivi e audio negli alberghi, negli ospedali, nelle carceri e nelle case di vacanza, la Commissione è andata nella direzione del Consiglio nazionale, proponendo tuttavia una formulazione diversa.
  

  

Adesione del Consiglio nazionale

Nella votazione sul complesso del 14 dicembre 2018, il Consiglio nazionale ha accolto il disegno di legge sul diritto d’autore all’unanimità e senza astensioni. Contestualmente si è espresso a favore di due accordi dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale e della loro attuazione. Il primo si prefigge di migliorare la posizione degli attori a livello internazionale, il secondo di agevolare l'accesso alle opere artistiche e letterarie per le persone disabili. Il Consiglio nazionale ha aderito in larga misura al disegno del Consiglio federale, decidendo solo due modifiche

 

  • per quel che riguarda i servizi di radiotelevisione di cui si fruisce negli alberghi, negli ospedali, nelle carceri e nelle case vacanza, si ritiene che debba essere applicata la restrizione per uso privato e che non debba essere riscosso alcun compenso e,

 

  • per quanto concerne la restrizione per le persone disabili, si ritiene che una simile restrizione non debba valere soltanto per quelle persone per cui la fruizione sensoriale dell'opera sia impossibile o difficoltosa, ma anche per quelle che, per fruirne intellettualmente, hanno bisogno di formati specifici.
  

  

Approvazione del disegno da parte della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale

Tra il 25 e il 26 ottobre 2018, in occasione della votazione sul complesso, la Commissione degli affari giuridici ha approvato il disegno con 21 voti a favore, 0 contrari e 1 astensione. Nella deliberazione di dettaglio, la Commissione ha aderito in larga misura al disegno del Consiglio federale, pur presentando alcune proposte di modifica per quanto riguarda:

 

  • la protezione di fotografie che non presentano un carattere originale: la Commissione è a favore della protezione di questo tipo di fotografie, ma chiede che, fermo restando l'estensione della protezione prevista dal disegno, le fotografie che non presentano un carattere originale siano protette quali diritti di protezione affini e non opere ai sensi del diritto d'autore;
  • la televisione in differita: la Commissione chiede che, in questi casi, gli organismi di diffusione possano accordarsi direttamente con i fornitori di TV via cavo circa la possibilità di saltare la pubblicità;
  • i servizi di radiotelevisione di cui si fruisce negli alberghi, negli ospedali, nelle carceri e nelle case vacanza: a tale proposito, la Commissione ritiene che debba essere applicata la restrizione per uso privato e che non debba essere riscosso alcun compenso;
  • la restrizione per le persone disabili: la Commissione è del parere che una simile restrizione non debba valere soltanto per quelle persone per cui la fruizione sensoriale dell'opera sia impossibile o difficoltosa, ma anche per quelle che, per fruirne intellettualmente, hanno bisogno di formati specifici.

 

In concomitanza con l’approvazione del disegno, la Commissione ha chiesto al Consiglio nazionale di esprimersi a favore di due accordi dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale e della loro attuazione.

  
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