Accordo commerciale anticontraffazione (ACTA)

  

Cicli formali di negoziati

  

Undicesimo e ultimo ciclo di trattative

L'undicesimo e ultimo ciclo di trattative per un Accordo commerciale anticontraffazione (ACTA) è stato concluso con successo lo scorso 2 ottobre 2010 a Tokio in Giappone (ordine del giorno in inglese, pdf 36 KB e comunicato stampa in inglese, pdf 94 KB). I partecipanti si sono trovati d'accordo su quasi tutti i punti principali. È pertanto stato possibile stilare un testo coerente e quasi definitivo. Le parti hanno deciso di risolvere rapidamente i pochi punti ancora in sospeso per disporre al più presto di un testo di Accordo finale da presentare alle autorità competenti per l'adozione.

  

Decimo ciclo formale di negoziati

Il decimo ciclo formale di negoziati per un Accordo per la lotta alla contraffazione e alla pirateria (ACTA) si è tenuto a Washington D.C. (USA) dal 16 al 20 agosto 2010 (rapporto, pdf 147 KB). I partecipanti si sono concentrati sui diversi aspetti dell’accordo, segnatamente: le disposizioni iniziali, le misure di diritto civile e penale per contrastare le violazioni del diritto immateriale, gli interventi delle autorità doganali, l’attuazione del diritto in ambito digitale, le condizioni quadro per l’attuazione giuridica, la collaborazione internazionale, le questioni istituzionali nonché le disposizioni finali (ordine del giorno in inglese, pdf 58 KB e comunicato stampa in inglese, pdf 34 KB). Il prossimo ciclo di negoziati si terrà in Giappone nell’autunno 2010.

  

Nono ciclo formale di negoziati

Il nono ciclo formale di negoziati per un Accordo per la lotta alla contraffazione e alla pirateria (ACTA) si è tenuto dal 28 giugno al 1 luglio 2010 a Lucerna. Le discussioni sono state intense e si sono concentrate principalmente sulle misure di diritto civile e penale per contrastare le violazioni del diritto immateriale, sugli interventi delle autorità doganali, sull’attuazione del diritto in ambito digitale e sul campo d’applicazione dell’accordo (ordine del giorno provvisorio in inglese, pdf 65 KB, comunicato stampa in inglese, pdf 72 KB).

  

Ottavo ciclo formale di trattative e prossima pubblicazione del progetto di accordo

Dal 12 al 16 aprile 2010 si è tenuto a Wellington (Nuova Zelanda) l’ottavo ciclo di trattative per un accordo commerciale anticontraffazione (ACTA).  I partecipanti hanno in particolare considerato le misure di intervento delle dogane, i provvedimenti di diritto civile e di diritto penale contro le violazioni nell'ambito della proprietà intellettuale e l'attuazione del diritto nel contesto digitale. Le intense discussioni sono state portate avanti in un clima costruttivo che ha permesso buoni avanzamenti. Le parti hanno inoltre deciso di pubblicare il progetto relativo al testo dell'accordo entro il 21 aprile 2010 (comunicato stampa in inglese, pdf 43 KB). Il prossimo ciclo di trattative si terrà in Svizzera nel giugno 2010.

  

Settimo ciclo formale di negoziati

Le trattative per l’elaborazione di un accordo commerciale anticontraffazione (ACTA) sono proseguite a Guadalajara (Messico) dal 26 al 29 gennaio 2010. I colloqui si sono svolti in un’atmosfera costruttiva e si sono concentrati sulle misure di diritto civile per contrastare le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, sui provvedimenti doganali nonché sull’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale nell’era digitale (programma dell’incontro in inglese, pdf 12 KB e comunicato stampa in inglese, pdf 83 KB). Il prossimo round di trattative è previsto per l’aprile 2010 in Nuova Zelanda.

  

Sesto ciclo formale di negoziati

Il sesto ciclo di negoziati relativi a un accordo commerciale anticontraffazione (ACTA) ha avuto luogo dal 4 al 6 novembre 2009 a Seoul (Corea del Sud). Le discussioni sono state costruttive e produttive. I temi trattati sono stati i seguenti: l'applicazione dei diritti della proprietà intellettuale nell’ambiente digitale e quello penale, e le questioni relative alla trasparenza, in particolare l'informazione del pubblico (ordine del giorno in inglese, pdf 33 KB e comunicato stampa in inglese, pdf 59 KB). Il prossimo ciclo di negoziati è previsto per gennaio 2010 in Messico.

  

Quinto ciclo formale di negoziati

Il quinto ciclo di trattative relative a un accordo commerciale anticontraffazione (ACTA) si è tenuto dal 16 al 17 luglio 2009 a Rabat su invito del Regno del Marocco. Il via è stato dato dal Ministro marocchino dell'industria, del commercio e delle nuove tecnologie, Ahmed Reda CHAMI. Le discussioni si sono incentrate soprattutto sulla collaborazione internazionale, sulle condizioni quadro per l'applicazione dei diritti e su alcune questioni istituzionali.  I partecipanti hanno poi parlato di trasparenza e in particolare dell'informazione delle cerchie interessate e del pubblico (ordine del giorno in inglese, pdf 82 KB e comunicato stampa in inglese, pdf 72 KB). Il prossimo round di trattative è previsto in Corea del Sud a fine novembre. Gli intervenuti hanno confermato l'intenzione di portare rapidamente avanti i negoziati e di giungere a un accordo entro la fine del 2010. Dopo l'incontro di novembre in Corea del Sud l'Istituto Federale della Proprietà Intellettuale organizzerà a Berna un evento informativo sulle trattative rivolto alle cerchie interessate.

  

Quarto ciclo formale di negoziati

Le discussioni in merito a un accordo commerciale anticontraffazione sono state portate avanti tra il 15 e il 18 dicembre 2008 in occasione di un incontro tenutosi a Parigi sotto l'egida dell'Unione europea. Come in precedenza hanno partecipato delegazioni provenienti da Australia, Canada, Corea, Unione europea (Commissione europea e presidenza francese), Giappone, Marocco, Messico, Nuova Zelanda, Singapore, Stati Uniti e Svizzera. Erano presenti anche rappresentanti dei Paesi membri dell'Unione europea.
Le discussioni si sono focalizzate su questioni relative alla cooperazione internazionale e all'attuazione del diritto, nonché su alcuni aspetti di ordine istituzionale. I partecipanti hanno inoltre portato avanti il dibattito sulle sanzioni di diritto penale e si sono scambiati informazioni sulle misure attuate nelle rispettive legislazioni contro le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale su Internet. Sono stati registrati notevoli progressi. Dalle discussioni relative alla posizione delle cerchie interessate interpellate è emersa l'esigenza di un'informativa più ampia. I partecipanti hanno sottolineato l'importanza della trasparenza e si sono impegnati a portare avanti le discussioni su una più ampia informazione dell'opinione pubblica.

  

Terzo ciclo formale di negoziati

I negoziati per l'elaborazione di un accordo commerciale anticontraffazione sono stati portati avanti a Tokyo l'8 e il 9 ottobre 2008. Durante l'incontro si sono discussi diversi aspetti parziali dell'accordo, con l'obiettivo di creare le basi per l'elaborazione di un progetto completo. Alle trattative hanno partecipato delegazioni provenienti da Australia, Canada, Corea, Unione europea (Commissione europea e presidenza francese), Giappone, Marocco, Messico, Nuova Zelanda, Singapore, Stati Uniti e Svizzera.
I partecipanti si sono concentrati sulle conseguenze per le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, segnatamente sul sequestro e la distruzione dei prodotti di marca contraffatti e sulle sanzioni penali. Si è parlato anche dell'attuazione sotto il profilo del diritto civile dei diritti di proprietà intellettuale, in particolare delle modalità per determinare l'entità del risarcimento danni e, in questo contesto, di come armonizzare gli approcci dei diversi Paesi. Gli intervenuti hanno discusso anche del campo di applicazione dell'accordo, chiedendosi se limitarlo alle violazioni relative ai diritti d'autore e ai marchi o estenderlo alle violazioni di altri diritti di proprietà intellettuale.

  

Secondo ciclo formale di negoziati

Le trattative per un accordo sulla lotta alle contraffazioni e alla pirateria sono state portate avanti dal 29 al 31 luglio 2008 a Washington D.C. All'incontro hanno partecipato Australia, Canada, Corea, Giappone, Marocco, Messico, Nuova Zelanda, Singapore, Stati Uniti, UE (Paesi membri e presidenza (Francia)) e Svizzera.

Il dibattito si è concentrato sulle misure di diritto civile per contrastare le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale. Si è parlato di misure preventive, provvedimenti conservativi, indennità, tasse e spese. I partecipanti hanno inoltre portato avanti le discussioni sui provvedimenti da adottare in dogana.

I negoziati hanno dato buon esito e i partecipanti hanno concordato di incontrarsi nuovamente in un prossimo futuro per dare seguito ai lavori.

  

Primo ciclo formale di negoziati

I partecipanti agli incontri sull’accordo per la lotta alla contraffazione e alla pirateria (ACTA) si sono riuniti il 3 e il 4 giugno 2008 per un primo round formale di trattative. È stato il primo di una serie di incontri previsti per i prossimi mesi, in cui saranno trattati i diversi aspetti del suddetto accordo. In occasione del primo incontro i partecipanti si sono occupati principalmente delle misure da adottare nelle zone di confine.
Al primo round di trattative hanno partecipato le delegazioni dei seguenti Paesi: Australia, UE (Stati membri e presidenza slovena), Giappone, Giordania, Canada, Corea, Marocco, Messico, Nuova Zelanda, Singapore, Emirati Arabi Uniti (EAU), Stati Uniti (USA) e Svizzera.

  

Mandato svizzero per le trattative ACTA

La Svizzera è stata invitata da Giappone e Stati Uniti a partecipare alle trattative per un Accordo multilaterale teso a migliorare la collaborazione tra Stati interessati nella lotta internazionale alle contraffazioni e alla pirateria. La diffusione del fenomeno ha raggiunto livelli preoccupanti anche in Svizzera. Gli obiettivi di ACTA rispettano l'impegno finora dimostrato dalla Svizzera su scala internazionale  e le misure previste  coincidono con la legislazione in vigore nel nostro paese. Il Consiglio federale ha pertanto deciso di partecipare alle trattative (decisione del 30 maggio 2008 pubblicata nella FF 2012 4797). A tale fine esso ha istituito una delegazione composta da esponenti dell'IPI, della SECO e della Direzione generale delle dogane incaricata di rappresentare la Svizzera nelle trattative.
Nella fattispecie il mandato del Consiglio federale precisa che la delegazione svizzera deve impegnarsi affinché una partecipazione della Svizzera all'Accordo non introduca nuovi standard di protezione né comporti modifiche della legislazione esistente.

  
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