Proprietà intellettuale e sviluppo sostenibile

L'ambito «proprietà intellettuale e sviluppo sostenibile» comprende aspetti della proprietà intellettuale relativi ai temi della biodiversità, del sapere tradizionale, dei cambiamenti climatici, del trasferimento di tecnologie ecocompatibili ai Paesi in via di sviluppo, dell'agrobiotecnologia e della sicurezza alimentare.

Lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni. Questa definizione è stata formulata nel rapporto «Our Common Future» (il cosiddetto rapporto Brundtland) della Commissione mondiale su Sviluppo e Ambiente delle Nazioni Unite pubblicato nel 1987. Secondo questa definizione lo sviluppo sostenibile si articola in tre dimensioni: ambiente, economia e società. Ovviamente fra le tre dimensioni possono talvolta nascere conflitti o tensioni. Il concetto dello sviluppo sostenibile prevede inoltre un asse temporale e un asse spaziale (nord-sud).
Le diverse dimensioni dello sviluppo sostenibile si intersecano in più punti con la proprietà intellettuale. In questo contesto, l'ambito «proprietà intellettuale e sviluppo sostenibile» si concentra in particolare sui seguenti interrogativi:

  • La proprietà intellettuale rappresenta uno stimolo o un ostacolo per lo sviluppo di tecnologie ecocompatibili e il relativo trasferimento ai Paesi in via di sviluppo?
  • Quale sistema di protezione dei diritti di proprietà intellettuale è necessario per incentivare a sufficienza i costitutori di varietà vegetali, senza che la sopravvivenza economica e la libertà di scelta di agricoltori e piccoli contadini siano pregiudicate?
  • Quale contributo può fornire la proprietà intellettuale affinché il sapere tradizionale delle comunità indigene sia tutelato e le loro strutture sociali rimangano intatte?
  • In quale misura la proprietà intellettuale può concorrere a eliminare, o perlomeno limitare, gli effetti negativi dei cambiamenti climatici sulle generazioni future?
  • Quale contributo può e deve fornire la proprietà intellettuale affinché la diversità biologica di fauna e flora sia preservata anche per le generazioni future?