Indice cantonale dell’innovazione e della creatività (KIKI): il Cantone di Zugo è in testa alla classifica, il Giura ha fatto un salto in avanti

12.02.2026 | Comunicato stampa, News

La Scuola universitaria professionale di Lucerna (HSLU) ha pubblicato la seconda edizione dell’Indice cantonale dell’innovazione e della creatività (KIKI, dal tedesco Kantonalen Innovations- und Kreativitäts-Index), la prima in collaborazione con l’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI). Un’ulteriore novità consiste nel confronto delle grandi regioni tra loro e nella rappresentazione singola di ogni Cantone con un profilo chiaro e dettagliato.

 

La Svizzera occupa regolarmente le prime posizioni nelle classifiche internazionali sulla creatività e l’innovazione. Ma qual è la situazione nei singoli Cantoni del Paese? L’Indice KIKI risponde a questa domanda in una classifica completa che può essere scaricata dalla pagina www.kiki-icic.ch.

 

Questa volta sono state messe a confronto anche le grandi regioni: la regione di Zurigo (la più popolosa della Svizzera) è al primo posto, seguita dalla regione del Lemano, dal Ticino e dalla Svizzera centrale. La Svizzera nord-occidentale si colloca subito dopo, mentre la Svizzera orientale e l’Espace Mittelland sono più chiaramente in fondo alla classifica. Christoph Hauser, economista all’HSLU nonché autore dello studio, spiega la buona performance del Ticino: «Il Ticino si sta dimostrando dinamico in termini di crescita economica, aziende e start-up e sta quindi superando le diverse regioni della Svizzera centrale e della Svizzera nord-occidentale.»

 

Un grande ventaglio di indicatori

Il KIKI si basa sul Global Innovation Index (GII) e consiste in vari indicatori raggruppati in input e output. I fattori di input sono quelli che favoriscono l’innovazione e la creatività, mentre i fattori di output misurano l’impatto dell’innovazione e della creatività (cfr. il riquadro per ulteriori dettagli). Le fonti dei dati includono l’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI), l’Ufficio federale di statistica (UST), l’Amministrazione federale delle finanze (AFF), l’agenzia svizzera per la promozione dell’innovazione Innosuisse e l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).

 

Il Canton Zugo nuovamente in testa alla classifica

Nella seconda edizione, i Cantoni di Zugo, Basilea Città e Zurigo dominano nuovamente le prime tre posizioni della classifica. Mentre il vincitore assoluto Zugo consolida la sua posizione al vertice con punteggi eccellenti per la fondazione di nuove imprese, la crescita economica e i fattori di supporto (tra cui incentivi fiscali), Basilea Città si distingue per le sue prestazioni eccellenti come metropoli culturale e leader in tema di diversità. Zurigo, invece, convince come Cantone versatile ed equilibrato, con valori solidi in quasi tutte le dimensioni. «I primi tre Cantoni compaiono anche ai vertici di altre classifiche economiche, il che non è sorprendente: la capacità innovativa è un fattore chiave per il successo economico, soprattutto in Svizzera», ha dichiarato Christoph Hauser.

 

La Svizzera centrale è forte nella tecnologia

Berna (20° posto) brilla per quanto riguarda il pilastro «Ricerca, sviluppo e conoscenza», ponendosi al pari dei leader del settore. Nella Svizzera nord-occidentale, l’Argovia (19° posto) e Soletta (24° posto) si distinguono, a fianco delle due Basilee (Basilea Città al 2° posto; Basilea Campagna al 18° posto), anche per i loro fattori di supporto competitivi e di sostegno, e tutti (tranne Basilea Città) hanno aumentato la loro crescita economica rispetto all’anno precedente. La Svizzera centrale si presenta come il cuore tecnologico del Paese: grazie a punti di riferimento industriali di portata globale, Nidvaldo (12° posto) raggiunge il secondo posto per quanto riguarda brevetti, marchi e design, davanti a Zugo. Grazie al miglioramento delle condizioni fiscali generali (patent box), Lucerna (15° posto) registra un netto miglioramento nel settore ambientale e figura tra i migliori per quanto concerne il pilastro «Istruzione e successo formativo». Obvaldo (14° posto) colpisce per l’alto livello di intensità della ricerca. Svitto (9° posto), invece, ottiene un punteggio elevato per quanto riguarda l’ambiente, le imprese e le start-up, anche grazie al suo eccellente quadro fiscale, e Uri (26° posto) dimostra, con un numero sorprendentemente elevato di nuove imprese, che la vitalità imprenditoriale non è una questione di dimensioni. «Anche i piccoli Cantoni possono avere successo con il loro carattere o con una strategia di nicchia. Uri, ad esempio, si sta posizionando con la sua agilità e la sua posizione sull’asse nord-sud», afferma Christoph Hauser.

 

Il Giura fa un grande salto in avanti

Nella Svizzera romanda, Ginevra (4° posto) e Vaud (6° posto) convincono per l’ambiente favorevole all’innovazione e un’elevata dinamica delle start-up. Neuchâtel (5° posto) conferma la sua forza storica come cosiddetta Watch Valley ed è il leader in Svizzera in termini di brevetti, marchi e design. Il Giura (10° posto) è stato in grado di migliorare significativamente la sua posizione, traendo vantaggio da un’alta densità di brevetti. «Rispetto al 2025, gli ultimi dati mostrano che il Giura ha ottenuto risultati significativamente migliori in tre degli otto pilastri, ossia in brevetti, marchi e design, aziende e start-up e nella crescita economica, afferma Christoph Hauser.

 

Friburgo (22° posto) e Vallese (16° posto) hanno compiuto progressi significativi, in particolare nei settori della conoscenza e dell’istruzione.

 

I Grigioni ottengono un punteggio elevato per la diversità

Il Ticino si colloca al settimo posto, anche grazie alla sua dinamica crescita economica, un settore in cui questo Cantone occupa il secondo posto. All’ottavo posto, Sciaffusa convince con il suo ampio profilo e i forti miglioramenti per quanto riguarda i brevetti, i marchi e i design. La Turgovia cresce solidamente ed evidenzia un buon punteggio nel settore dell’istruzione, mentre San Gallo (17° posto) oltre a ottenere ottimi risultati come sede di ricerca, si colloca al settimo posto nel settore della conoscenza. I Grigioni (13° posto) sono riusciti a migliorare la loro posizione nella classifica, ottenendo un punteggio elevato per quanto riguarda la diversità e l’istruzione. Glarona (25° posto) ha guadagnato in termini di conoscenza e creazione, mentre Appenzello Interno e Appenzello Esterno difendono le loro nicchie: Appenzello Interno (11° posto) impressiona con punteggi elevati per i fattori di supporto e per i brevetti, marchi e design, mentre Appenzello Esterno (21° posto) mostra una solida base per quanto concerne l’istruzione, la conoscenza e i fattori di supporto.

 

Nel complesso, il KIKI traccia un quadro differenziato del panorama innovativo svizzero: ogni Cantone o regione ha punti di forza e caratteristiche differenti. Le ragioni sono molteplici, come le condizioni geografiche favorevoli o le lungimiranti decisioni politiche del passato. «Ma il KIKI non si limita a fare il punto della situazione: scomponendo la complessità dell’innovazione e della creatività, fornisce ai Cantoni punti di partenza concreti per le loro strategie di sviluppo», afferma Christoph Hauser. Secondo l’economista, se la Svizzera vuole rimanere il Paese più innovativo del mondo anche in futuro, ogni Cantone deve sfruttare i propri punti di forza e fornire il proprio contributo al sistema nazionale dell’innovazione.

 

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