Obiettivi strategici 2026–2030 per l’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale

27.05.2026 |

Nella sua seduta del 12 giugno 2026, il Consiglio federale ha approvato gli obiettivi strategici per l’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale per il periodo dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2030. Quest’ultimo continuerà ad adoperarsi affinché la Svizzera disponga di un sistema di protezione della proprietà intellettuale adeguato ed economicamente sostenibile.

 


L’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI) è il centro di competenza della Confederazione per tutte le questioni inerenti alla protezione di brevetti, design e marchi, alle indicazioni di provenienza e al diritto d’autore. Essendo l’IPI un ente di diritto pubblico della Confederazione con contabilità separata, il Consiglio federale indirizza la sua attività definendo degli obiettivi strategici. Questi sono concepiti in modo che, anche in futuro, l’IPI possa svolgere i suoi compiti con successo sostenendo l’innovazione, la concorrenza nonché la diversità culturale in Svizzera.

 

Ponendo l’accento sulla digitalizzazione, il Consiglio federale si attende che l’IPI sviluppi i suoi servizi applicando il principio del «digital first» e sfrutti in maniera mirata le nuove tecnologie per rendere i processi automatizzati e più efficienti. Al contempo l’IPI è chiamato a offrire servizi d’informazione orientati all’utente e a rafforzare il trasferimento delle conoscenze relative alla proprietà intellettuale nel campo economico, scientifico e sociale.
 

Nell’ambito dell’applicazione del diritto, il Consiglio federale si attende che l’IPI garantisca procedure trasparenti, rapide e quanto più possibile armonizzate e assicuri la compatibilità con i sistemi internazionali di protezione della proprietà intellettuale. Inoltre, l’IPI è tenuto a occuparsi della sorveglianza sulle società di gestione basandosi sul rischio e ad adoperarsi per l’attuazione dell’indicazione di provenienza «Svizzera» nonché per la lotta alla contraffazione e alla pirateria.

 

L’IPI continua a essere gestito secondo principi di economia aziendale e a finanziare autonomamente le sue attività mediante tasse e rimunerazioni. Impiega le sue risorse in modo economico e assicura che non si verifichino effetti di distorsione della concorrenza dovuti a finanziamenti trasversali.

 

In qualità di datore di lavoro, l’IPI è chiamato a offrire condizioni di lavoro attrattive e moderne, che promuovano lo sviluppo personale e siano propizie alla conciliabilità tra vita professionale e vita privata. Mira, altresì, a un’equa rappresentanza dei sessi e delle lingue nazionali.

 

Indirizzo cui rivolgere domande: Jürg Herren, consulente giuridico dell'IPI, Istituto Federale della Proprietà Intellettuale, T +41 31 377 72 16, juerg.herrennot shown@ipito make life hard for spam bots.ch 

Dipartimento responsabile: Dipartimento federale di giustizia e polizia

 

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