Marchi in Svizzera sempre a gonfie vele

Continua l'entusiasmo per i marchi in Svizzera. Nel 2019 l’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI) ha ricevuto 17 000 domande di registrazione di marchi, un numero di poco superiore a quello dell’anno precedente. Complessivamente in Svizzera i marchi in vigore sono oltre 500 000. Nell’ambito del design il numero di depositi è stabile, mentre è stato registrato un aumento significativo del numero di domande di brevetto. Al momento i brevetti in vigore nel Paese sono oltre 130 000. Cresce anche l’interesse per le ricerche assistite nella letteratura brevettuale, che aiutano il cliente a determinare se un’invenzione è brevettabile.

 

Il marchio è un segno distintivo ed è una componente importante del capitale di un’azienda. L’iscrizione nel registro tutela le aziende e mette il marchio al riparo dagli abusi.

 

Solo nello scorso anno, l’IPI ha registrato 17 177 marchi (contro i 16 880 dell'anno precedente). Anche se nel 2018 si è registrata una leggera flessione dello 0,2%, il numero di domande di registrazione è in crescita da anni. Alla fine del 2019 i marchi attivi in Svizzera erano 514 825. Il 97 per cento delle domande è presentato elettronicamente mediante eTrademark. Per quel che riguarda i marchi, nel 2019 la maggior parte delle domande è giunta dai Cantoni di Zurigo (15,3%), Vaud (7,7%) e Ginevra (6,4%). Il tipo di marchio più richiesto è stato il marchio verbale (56%), seguito da quello combinato (39%) e da quello figurativo (4%). Nel 2019 è arrivata anche qualche domanda di registrazione più stravagante per marchi tridimensionali e acustici (0,3%). La maggior parte dei marchi è stata registrata per la classe 35 (pubblicità, gestione aziendale).

 

Una ricerca mirata prima della domanda per evitare grattacapi

 

Dopo il deposito della domanda, è il turno degli esaminatori di marchi dell’IPI. Se il marchio soddisfa le condizioni legali, viene iscritto nel registro svizzero dei marchi ed è protetto. Nel 2019 sono stati iscritti 15 137 marchi. Dopo la registrazione, il marchio deve essere utilizzato entro cinque anni. In caso contrario è possibile che ne venga chiesta la cancellazione per mancato utilizzo. Nel 2019 l’IPI ha ricevuto 39 richieste di cancellazione (contro le 51 del 2018).

 

Prima della domanda vale quindi la pena fare le dovute ricerche. Nella procedura di deposito gli esaminatori si accertano che siano soddisfatte le condizioni legali, ma non verificano se il segno potrebbe entrare in conflitto con marchi già registrati. In caso di conflitto le conseguenze possono essere onerose.

 

Protezione del design: dominano gli orologi

 

Nell’ambito del design il numero di domande di deposito è rimasto stabile. Nel 2019 sono stati iscritti nel relativo registro 705 design, per un totale di 2852 oggetti. I design in vigore erano quindi complessivamente 9433, per un totale di 32 416 oggetti (contro i 9530 design e 30 000 oggetti del 2018). L’elevato numero di oggetti è dovuto al fatto che più oggetti possono essere depositati con un unico deposito. L’unica condizione è che tutti gli oggetti appartengano alla stessa classe di prodotti. La gamma di oggetti che possono essere protetti nell’ambito del design è molto ampia: dal profilo degli pneumatici, ai cucchiai, ai motivi di un tessuto, agli orologi, agli imballaggi.  Come nel 2018, anche nel 2019 la maggior parte dei design depositati apparteneva alla classe degli orologi e strumenti (90), seguita dagli imballaggi (68) e dagli apparecchi di registrazione (57).

 

Aumentano i brevetti in Svizzera

 

Nel 2019 in Svizzera sono state depositate 1720 domande di brevetto, mentre i brevetti in vigore nel Paese erano 7066. Sommando questa cifra a quella dei brevetti dell’Ufficio europeo dei brevetti (UEB) validi anche in Svizzera, si arriva a ben 131 719 brevetti. Continua a crescere anche l’interesse per le ricerche assistite nella letteratura brevettuale, che aiutano inventori, PMI e ricercatori ad accertare la novità della loro invenzione e a determinare se valga la pena presentare una domanda di brevetto. La ricerca assistita fornisce inoltre una panoramica delle invenzioni simili e della concorrenza. Al termine della ricerca, il cliente dispone delle informazioni necessarie per decidere cosa fare con l’invenzione. Nel 2019 gli esperti in brevetti dell’IPI hanno condotto 824 ricerche di questo tipo (contro le 697 del 2018). A usufruire del servizio sono stati soprattutto gli zurighesi (237), seguiti dai bernesi (110) e dagli argoviesi (87). Il 30 per cento circa delle ricerche eseguite nel 2019 è stato condotto nel quadro della cooperazione con istituzioni di promozione della ricerca nazionali o regionali come Innosuisse.

 

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