La Svizzera ratifica la riforma costituzionale dell'OMPI

04.09.2020 | Diritto e politica

La Svizzera ha ratificato ieri la riforma costituzionale dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI), accettando così una riforma istituzionale elaborata dagli Stati membri. La riforma modifica dieci trattati internazionali di cui la Svizzera è parte contraente, come la Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale o il Trattato di cooperazione in materia di brevetti.

«La riforma costituzionale dell'OMPI semplifica le strutture e le procedure di questa organizzazione dell'ONU», spiega Reynald Veillard, addetto alla proprietà intellettuale presso la Missione svizzera dell'ONU a Ginevra. «Modernizza la procedura di bilancio e facilita l'organizzazione delle riunioni annuali degli Stati membri. Con l'approvazione di questa riforma, la Svizzera conferma il suo sostegno all'OMPI. Ribadiamo così quanto è importante promuovere procedure snelle e trasparenti per consentire all'organizzazione di funzionare in modo ottimale».

La riforma entrerà in vigore non appena sarà stata formalmente accettata da 135 Stati membri dell'OMPI.

 

Reynald Veillard, Attaché für geistiges Eigentum bei der Schweizer UNO-Mission in Genf (links) und Frits E. Bontekoe, Rechtsberater der WIPO (rechts)

Reynald Veillard, addetto alla proprietà intellettuale presso la Missione svizzera dell'ONU a Ginevra (a sinistra) e Frits E. Bontekoe, consulente legale dell'OMPI (a destra)

 

 

 

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