Accesso ai dati non personali nel settore privato

Ricercatori, aziende e società civile hanno interesse ad avere un accesso possibilmente ampio ai dati non personali di imprese e organizzazioni private. Il Consiglio federale ha incaricato l'Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI) di redigere un rapporto sull'accesso ai dati non personali nel settore privato.


Il mandato dell'IPI si colloca nel contesto della digitalizzazione della società e dell'economia. I dati svolgono ormai un ruolo centrale nella vita quotidiana e nei nuovi modelli commerciali e aprono nuovi campi di ricerca, oltre ad essere cruciali per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Mentre l'impiego dei dati non è di per sé un fenomeno nuovo, il volume dei dati generati ed elaborati e l’uso che ne viene fatto rappresentano un cambiamento di paradigma.


L'IPI ha incaricato diversi attori specializzati di effettuare alcune analisi, di cui due economiche, una che esamina il quadro giuridico relativo ai dati non personali, due sull'accesso non volontario ai dati non personali (sistema delle licenze obbligatorie) e una sull'accesso volontario (Open Data e Shared Data). Uno studio legale specializzato (la id est avocats Sàrl) ha inoltre elaborato dei contratti tipo standardizzati. Gli studi sono stati completati e sono a disposizione dell'IPI, che li utilizzerà come base per il rapporto che presenterà al Consiglio federale nella primavera del 2021.

 

Contratti tipo

(disponibili in francese, tedesco e inglese)

 

  • Rapporto esplicativo
  • Contratto di trasferimento di dati (senza commento) / (con commento)
  • Contratto di abbonamento (senza commento) / (con commento)
  • Contratto di scambio (senza commento) / (con commento)
 
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