Sospensione dell’Accordo TRIPS durante la pandemia di Covid-19?

È questa la proposta avanzata all’OMC da India e Sudafrica

In occasione dell’incontro del Consiglio TRIPS dell’OMC del 15 e 16 ottobre 2020 India e Sudafrica hanno presentato una richiesta («TRIPS Waiver request»)
con cui propongono di sospendere (in buona parte) l’Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (Accordo TRIPS) durante la pandemia di Covid-19. Oltre al diritto dei brevetti sarebbero interessati anche altri diritti di proprietà intellettuale (PI) quali il design, il segreto d’affari e il diritto d’autore. I promotori chiedono di sospendere i diritti di proprietà intellettuale relativi a vaccini, farmaci e dispositivi medici come test e ventilatori.


I Paesi promotori giustificano la richiesta adducendo che una sospensione dell’Accordo TRIPS agevolerebbe l’accesso globale a vaccini, farmaci e dispositivi diagnostici per la lotta al Covid-19 e che la protezione dei diritti di proprietà intellettuale, quali per esempio i brevetti secondo l’Accordo TRIPS dell’OMS ostacolerebbero tale accesso.


La richiesta di India e Sudafrica, sostenuta da diversi membri dell'OMC1 e respinta da altri, è al vaglio del Consiglio TRIPS dall’ottobre 2020. Questo ultimo aggiorna regolarmente il Consiglio generale sulle discussioni in corso.

 

Posizione della Svizzera

La Svizzera2 attribuisce la massima priorità alla lotta contro il Covid-19, alla protezione della popolazione in Svizzera e nel mondo e a un ritorno possibilmente rapido alla normalità sociale ed economica. L’obiettivo è garantire globalmente un accesso giusto, abbordabile e possibilmente rapido a vaccini, farmaci e dispositivi diagnostici per contrastare il Covid-19.

Da sempre la Svizzera si impegna a livello internazionale per promuovere l’accesso diffuso all’assistenza sanitaria, che, come ben noto, dipende da diversi fattori,
tra cui l’Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio dell’OMC (Accordo TRIPS). Dal punto di vista della Svizzera la sospensione dell’Accordo TRIPS durante la pandemia di Covid-19 che India e Sudafrica hanno chiesto all’OMC non contribuirebbe al raggiungimento dell’obiettivo menzionato e sarebbe anzi controproducente. Per contrastare la pandemia è indispensabile che tutti gli attori interessati, ossia gli Stati e le organizzazioni internazionali, le università, gli istituti di ricerca, le aziende farmaceutiche e le organizzazioni non governative, collaborino perseguendo uno stesso obiettivo.

Per questo motivo la Svizzera respinge la proposta dell’India e del Sudafrica.

La protezione brevettuale garantisce che, oltre agli Stati, anche il settore privato investa nella ricerca e nello sviluppo. L’Accordo TRIPS iscrive i diritti e gli obblighi relativi ai risultati della ricerca in un quadro affidabile, stimolando così aziende, istituti di ricerca, università e organizzazioni internazionali a cercare la collaborazione nell’ambito della ricerca, dello sviluppo e della produzione di nuovi farmaci e vaccini e a scambiare conoscenze e tecnologie. Il fatto che in questo contesto dall’inizio della pandemia siano stati sviluppati, prodotti su scala industriale e omologati in tempo record diversi vaccini contro il Codiv-19 dimostra chiaramente che il sistema di incentivi dell’Accordo TRIPS funziona bene anche durante una pandemia.

La Svizzera è pertanto convinta che una sospensione dell’Accordo sarebbe una mossa sbagliata che minerebbe gli sforzi in corso degli attori menzionati tesi a raggiungere l’obiettivo comune di garantire in tempi brevi un accesso abbordabile e giusto a vaccini, farmaci e dispositivi diagnostici contro il Covid-19 in tutto il mondo.
Tra queste iniziative ci sono anche Act-A e Covax-Facility che, sotto la guida delll’OMS, riuniscono diversi attori dei settori pubblico e privato impegnati a rendere i vaccini anti Covid-19 accessibili ai Paesi più poveri. Anche la Svizzera partecipa a queste iniziative.

Sospendere l’Accordo TRIPS significherebbe sospendere una serie di regole valide da oltre 25 anni e accettate da 164 Stati. La Svizzera è convinta del fatto che proprio in un momento di crisi sia indispensabile potere fare capo a un assetto di regole comprovate.

Risposte alle domande frequenti (Q&A) sulla proposta di sospendere l’Accordo TRIPS e sul ruolo della protezione della PI nell'accesso a farmaci, vaccini e dispositivi diagnostici innovativi contro il Covid-19.

 

 
1Oltre ai promotori India e Sudafrica la richiesta è formalmente appoggiata dal Gruppo degli Stati dell’Africa, dal Gruppo dei Paesi meno sviluppati (least-developed countries/LDCs) nonché da Bolivia, Mongolia, Pakistan e Venezuela (25.02.2021).
2La posizione della Svizzera è coordinata dagli uffici federali competenti per la politica estera in materia di salute del Consiglio federale (PES) (DFAE, DSC, UFSP, IPI, SECO, Swissmedic, SEFRI).
 
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