Potenziata la protezione internazionale per i prodotti svizzeri di qualità

L’accordo sulla protezione delle indicazioni geografiche e sull’uso dell’indicazione di provenienza «Svizzera» concluso tra Georgia e Svizzera entra in vigore il 1° settembre 2019. L’accordo protegge le indicazioni svizzere più conosciute, contribuendo così a tutelare la reputazione dei prodotti svizzeri di qualità a lungo termine.

 

L’essenziale in breve:

  •  l’accordo elenca le denominazioni protette, tutelando così l’indicazione «Svizzera», la croce svizzera, i nomi dei Cantoni e le indicazioni riservate alle specialità svizzere anche in Georgia;
  •   il livello di protezione elevato rende l'accordo un modello sul piano internazionale;
  • la repubblica del Caucaso è il decimo Paese con cui la Svizzera conclude un accordo internazionale teso a proteggere i prodotti svizzeri di qualità.

 

L'accordo protegge le principali indicazioni geografiche e di provenienza dei due Paesi. Per la Svizzera, sono tutelate denominazioni come «Tête de Moine», «Gruyère», «cioccolato svizzero» e «orologi svizzeri». Sono protette anche l'indicazione «Svizzera», la croce svizzera e i nomi dei Cantoni. Per la Georgia, l'accordo include le denominazioni di alcune specialità, quali «Kakheti» (vino), «Sulguni» (formaggio) e «Borjomi» (acqua minerale).

 

«Le indicazioni geografiche e di provenienza sono un importante strumento di marketing per i prodotti svizzeri di qualità, anche nell'ambito delle esportazioni», spiega l’ambasciatore svizzero in Georgia Patric Franzen. «Rispetto alle regole internazionali in vigore, l'accordo tra la Georgia e la Svizzera garantisce una protezione migliore per tali indicazioni e contribuisce quindi a tutelare la reputazione dei prodotti svizzeri di qualità a lungo termine».

 

Alain Farine, direttore dell’Associazione svizzera DOP-IGP, che raggruppa i produttori svizzeri di prodotti che beneficiano di un’indicazione geografica protetta, vede l’accordo con favore. «I produttori di specialità svizzere devono poter contare su un sistema di protezione efficace che li tuteli dalle imitazioni che sfruttano la reputazione dei prodotti svizzeri di qualità all’estero. Garantendo un livello elevato di protezione e includendo un elenco completo delle designazioni svizzere protette, l’accordo con la Georgia è un modello per la conclusione di altri accordi».

 

La Svizzera si impegna a favore del potenziamento della protezione delle indicazioni geografiche e di provenienza sul piano internazionale, segnatamente in seno all'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI) e all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Parallelamente negozia accordi bilaterali con i Paesi partner che nutrono interessi analoghi. La conclusione dell'accordo tra la Svizzera e la Georgia si iscrive all'interno di questa strategia, che ha già portato alla firma di un accordo con la Giamaica nel 2013 e con la Russia nel 2010.

 

L'accordo con la Georgia risponde all’esigenza del mondo economico di proteggere le indicazioni di provenienza svizzera all’estero e concretizza la volontà parlamentare di disciplinare l'utilizzo delle indicazioni geografiche e di provenienza nei trattati internazionali (mozione 12.3642 del 19 giugno 2012 della Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati). Segue all'accordo di libero scambio tra la Georgia e la Svizzera entrato in vigore il 1° maggio 2018.

 

Informazioni dettagliate in merito sono disponibili su https://www.ige.ch/it/protezione/panoramica-delle-indicazioni-di-provenienza.html.

 

Per maggiori informazioni:  Mathias Schaeli

                                                   capo sezione Rapporti commerciali internazionali

                                                   T +41 31 377 72 25

                                                   E-mail mathias.schaelinot shown@ipito make life hard for spam bots.ch