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Archivio

Diritto d'autore

Informazioni aggiornate su diritto d'autore.

I contenuti dell'archivio sono stati ripresi senza modifiche dal vecchio sito dell'IPI. È possibile che i link esterni non siano più attivi.

    

Il Consiglio federale presenta il rapporto sul diritto di seguito

Il cosiddetto diritto di seguito consentirebbe agli artisti figurativi di riscuotere una percentuale sul ricavo dalla vendita successiva delle loro opere. In data odierna il Consiglio federale ha adottato un rapporto pertinente che adempie un postulato del consigliere agli Stati Luginbühl. Il rapporto illustra le possibilità di configurazione del diritto di seguito e ne analizza le ripercussioni economiche.

  

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Perizia esterna sulle spese amministrative delle società di gestione

Su incarico dell’Istituto federale della proprietà intellettuale (IPI), una perizia ha analizzato le spese amministrative delle cinque società svizzere di gestione. Secondo la perizia le spese delle società di gestione sono appropriate.

    

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Nuovo intervento sulla gestione collettiva dei diritti d’autore

Durante la sessione primaverile il consigliere nazionale Quadri ha presentato un’interpellanza intitolata “La delega di Suisa alla Yacast nuoce alla produzione musicale svizzera” (14.3396 – Interpellanza) che verte sulla registrazione automatica delle opere musicali proposte nei club e nelle discoteche.

  

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Modernizzazione del diritto d’autore

In data 6 giugno 2014 il Consiglio federale si è occupato delle raccomandazioni del gruppo AGUR12 e ha incaricato il DFGP di sottomettere un progetto preliminare entro il 2015. Dovranno essere considerati anche gli interventi parlamentari seguenti: le mozione Fluri 13.3583 - Indennità per gli autori e CET-N 14.3293 - Supporti audio e audiovisivi vergini, nonché l’iniziativa parlamentare 13.404 - Stop alla tassa ingiusta sui supporti audio e audiovisivi vergini.

Un rapporto separato è previsto per il postulato Luginbühl 13.4083 - Ricavo per gli artisti svizzeri.

  

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Trattato di Marrakech volto a facilitare l'accesso alle opere pubblicate per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa

Il trattato di Marrakech concluso nel giugno 2013 in occasione della conferenza diplomatica tenutasi a Marrakech favorisce l'accesso alle opere pubblicate per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa. Il trattato entra in vigore tre mesi dopo il deposito dell'atto di ratifica o di adesione da parte di almeno 20 parti contraenti. Grazie al trattato, in futuro le associazioni di ciechi e ipovedenti potranno creare, distribuire e mettere a disposizione libri in braille o versioni elettroniche leggibili con speciali strumenti di lettura fondandosi sulla prevista restrizione del diritto d'autore. Non sarà più necessaria l'autorizzazione del titolare del diritto d'autore.

La Svizzera ha firmato il trattato di Marrakech il 28 giugno 2013. Alla restrizione del diritto d'autore già in vigore a livello nazionale si aggiunge ora una regolamentazione internazionale in questo ambito. 

  

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Interventi per l'attuazione dei diritti d'autore

Sono diversi gli interventi incentrati sull'attuazione dei diritti d'autore: il postulato Fluri 12.4238 - Contenuti illegali su Internet: danni per l'economia nazionale, che chiede al Consiglio federale di redigere un rapporto sulla portata dei danni causati dall'utilizzo di contenuti illegali protetti, la mozione Freysinger 12.3834 - Protezione del diritto d'autore, che chiede al Consiglio federale un progetto che consenta di proteggere i diritti d'autore ininterrottamente  e l'interpellanza Fluri 12.3902 - La Svizzera, un porto per le offerte illegali su Internet?, che chiede al Consiglio federale di prendere posizione in merito a cause ed effetti delle violazioni del diritto d'autore e di presentare possibili soluzioni.

  

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Trattato di Pechino sulle performance audiovisive

Il trattato di Pechinio concluso in occasione della conferenza diplomatica tenutasi a Pechino nel giugno del 2012 garantisce agli attori gli stessi diritti di cui beneficiano gli artisti interpreti in virtù del trattato dell'OMPI sulle interpretazioni ed esecuzioni e sui fonogrammi (WPPT), eliminando così un'ingiustificata disparità di trattamento a livello internazionale. Il trattato entra in vigore tre mesi dopo il deposito dell'atto di ratifica o di adesione da parte di almeno 30 parti contraenti.

La Svizzera ha firmato il trattato di Pechino il 26 giugno 2012. Poiché la legislazione svizzera prevede già una protezione equivalente per attori e artisti interpreti, questa ottimizzazione della protezione sul piano internazionale non comporterà alcuna modifica a livello nazionale.

  

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Interventi parlamentari per la gestione collettiva dei diritti d'autore

Nella sessione primaverile 2012 sono stati presentati tre interventi che trattano la questione della gestione collettiva dei diritti d'autore: i postulati Recordon 12.3326 - Verso un diritto di autore equo e compatibile con la libertà degli utenti di Internet e Glättli 12.3173 - Indennità adeguate per gli artisti, nel rispetto della sfera privata degli utenti di Internet e l'interpellanza Mörgeli 12.3092 - Gestione collettiva dei diritti di autore. Trovate la presa di posizione del Consiglio federale sul postulato Glättli, la sua risposta all'interpellanza Mörgeli e il verbale relativo al postulato Recordon cliccando sui relativi link. Il Parlamento ha adottato i due postulati.

  

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Nessun cambiamento di sistema nel rilevamento dei dati per la definizione dei compensi sulle fotocopie

Contrariamente alle attese, durante la preparazione dell'attuazione della mozione Stadler, 08.3589 - Diritto d’autore. Compensi per gli autori invece che per processi, è emerso che l'obiettivo della mozione, ossia una semplificazione  della riscossione dei compensi sulle fotocopie, non è realizzabile adottando le misure proposte nella mozione. Il Consiglio federale ha pertanto chiesto di togliere di ruolo la mozione.

Rapporto (pdf 115 KB)

  

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Violazioni del diritto d'autore in Internet: il quadro giuridico attuale è sufficiente

In data 30 noviembre 2011 il Consiglio federale ha approvato il rapporto in adempimento del postulato Savary "La Svizzera ha bisogno di una legge contro lo scaricamento illegale di musica da Internet?". Gli sviluppi in ambito tecnologico hanno profondamente modificato le modalità di consumo. Pur comportando una comprensibile incertezza, ciò non rappresenta un pericolo per la scena culturale svizzera. Un adeguamento della legge pare attualmente inopportuno e ingiustificato.

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Accesso ai libri senza barriere

Con un’interpellanza del 1° giugno 2011, il Consigliere agli Stati Luc Recordon ha sollecitato il Consiglio federale a comunicare quale sarà la posizione della Svizzera alla conferenza del Comitato dell’OMPI del giugno 2011. In particolar modo, al Signor Recordon interessa l’opinione del Consiglio federale in merito alle eccezioni nel diritto d’autore che permettono alle persone con disabilità visive un accesso ai libri senza barriere

11.3491 – Trattato dell’OMPI per migliorare l’accesso degli ipovedenti ai libri

  

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Riduzione delle indennità a titolo di diritti d'autore per le utilizzazioni in ambito scolastico

Il 16 giugno 2010 il consigliere nazionale Gerhard Pfister ha presentato una mozione chiedendo una modifica della legge sul diritto d'autore. La mozione chiede che lo sconto attualmente applicato sia concretizzato e che la legge sul diritto d'autore sia modificata in modo che le scuole possano beneficiare di uno sconto del 65 per cento.

10.3612 - Sgravare la formazione. Modifica della legge sul diritto d'autore

  

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Portata del fenomeno dell’utilizzo delle opere rese disponibili su Internet senza licenza

In data 10 giugno 2010 il Consiglio degli Stati ha incaricato il Consiglio federale di esaminare la portata del fenomeno dell’utilizzo delle opere musicali messe a disposizione su Internet senza licenza e di proporre eventuali misure.

10.3263 – La Svizzera ha bisogno di una legge contro lo scaricamento illegale di musica da Internet?

  

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Miglioramenti nell'ambito della riscossione dei compensi per l'utilizzo di diritti d'autore

La mozione del consigliere agli Stati Hansruedi Stadler intitolata "Diritto d'autore. Compensi per gli autori invece che per processi" è stata adottata dal Consiglio degli Stati il 17 dicembre 2008  e dal Consiglio nazionale il 28 maggio 2009. L'attuazione della mozione è stata affidata all'Istituto che prevede di mettere in consultazione un progetto corrispondente all'inizio di gennaio 2011.

08.3589 - Diritto d'autore. Compensi per gli autori invece che per processi

  

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Modificazione dell'art. 12 LDA

Dal 1° agosto 2002 l'art. 12 LDA comprende un nuovo capoverso 1bis che regola la situazione particolare delle opere audiovisive. La nuova disposizione, introdotta con l'adozione della nuova Legge sul cinema (LCin, SR 443.1, entrata in vigore il 1° agosto 2002) prevede l'esaurimento nazionale per le opere audiovisive (si veda l'art. 36 LCin, Modifica del diritto vigente, pdf 47 KB). Il nuovo art. 12 cpv. 1 bis LDA non figurava nella proposta del Consiglio federale, ma è stato introdotto nel corso dei dibattiti parlamentari su suggerimento della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio degli Stati. La nuova disposizione determina che per importare in Svizzera videocassette o DVD in commercio in un altro paese è necessario il consenso del titolare del diritto o del suo avente causa. Lo sfruttamento delle opere audiovisive segue un modello "a cascata", ciò significa che l'opera è innanzitutto proiettata nelle sale cinematografiche, poi messa in commercio sotto forma di videocassetta/DVD ed infine trasmessa dalle reti televisive. Con l'articolo 12 cpv. 1bis LDA si vuole evitare che l'importazione di videocassette/DVD pregiudichi lo sfruttamento cinematografico.

Questa nuova disposizione non ha mancato di suscitare reazioni piuttosto veementi in particolare tra i proprietari di videonoleggi e tra i consumatori, che hanno definito inammissibile un divieto assoluto delle importazioni parallele di videocassette e DVD. Per rispondere a queste critiche il Parlamento ha adottato, nel quadro della revisione della Legge sui cartelli, una modifica dell'art. 12 cpv. 1bis LDA. Questa nuova versione limita il divieto di importazione parallela di videocassette e DVD al periodo in cui i nuovi film sono proiettati nelle sale cinematografiche per la prima volta. In seguito l'importazione parallela è consentita. La cascata di sfruttamento delle opere audiovisive è in questo modo protetta senza i limiti che comporterebbe per la concorrenza sul mercato delle videocassette e dei DVD un divieto delle importazioni parallele.

Va inoltre precisato che il nuovo articolo 12 cpv. 1bis LDA:

  • protegge esclusivamente il primo sfruttamento cinematografico di un nuovo film. Le proiezioni ulteriori di vecchi film e le prime visioni di opere per amatori proposte dai cineclub non giustificano un divieto delle importazioni parallele;
  • autorizza la messa in circolazione di videocassette e DVD di film per i quali non è previsto uno sfruttamento cinematografico nelle sale svizzere o che saranno proiettati unicamente nel quadro di manifestazioni particolari (ad esempio nei cineclub);
  • permette uno sfruttamento differenziato delle opere audiovisive secondo le regioni linguistiche, siccome in Svizzera lo sfruttamento nelle sale non avviene dappertutto contemporaneamente. L'apertura del mercato video susseguente allo sfruttamento in sala può di conseguenza essere gestita a livello regionale.

L'art. 12 cpv. 1bis entrerà in vigore contemporaneamente alla nuova Legge sui cartelli (adottata il 20 giugno 2003) nella primavera 2004.

Per i dibattiti del Parlamento si consulti il Bollettino Ufficiale in francese.

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