Revisione parziale 2008

Diritto on demand anche per interpreti, produttori e organismi di diffusione

Per diritto on demand si intende il diritto di rendere pubblica un’opera su una rete di comunicazione (ad esempio su Internet). In precedenza tale diritto era conferito unicamente agli autori, mentre ora è stato esteso agli artisti interpreti, ai produttori e agli organismi di diffusione. Esso permette ai titolari di diritti di tutelarsi contro l’offerta illegale in rete delle loro prestazioni immateriali.

La violazione del diritto on demand è punibile con una pena privativa della libertà fino a cinque anni e una pena pecuniaria fino a 1'080’000 franchi.

Migliore protezione degli artisti interpreti

Le rappresentazioni di folclore sono ora protette anche se non si tratta di opere ai sensi del diritto d’autore (ad es. il lancio della bandiera).
La protezione della personalità degli artisti interpreti è ora simile a quella degli autori. Essi hanno ormai il diritto di essere denominati interpreti.

Spesso più artisti partecipano a una rappresentazione (ad es. gli attori di un film). Finora, in caso di controversia, gli artisti interpreti dovevano unirsi per sporgere denuncia. Ciò, in pratica, impediva l’attuazione del diritto. Una regolamentazione pratica pone rimedio a tale situazione.

Misure tecniche e informazioni sui diritti

Misure tecniche e informazioni sui diritti ora protette

Le misure tecniche sono dispositivi volti a evitare che gli utenti accedano illegalmente a contenuti digitali o che li riproducano senza autorizzazione (ad es. blocco delle riproduzioni di CD audio). Tali misure tecniche sono ora protette. Chi le elude o contribuisce a eluderle a fini diversi da quello di un'utilizzazione autorizzata, ad esempio vendendo software ideato per eludere i dispositivi di protezione, si rende perseguibile.

Le informazioni sui diritti sono indicazioni elettroniche relative al titolare dei diritti e alle utilizzazioni permesse. Anch’esse sono protette e non possono essere né rimosse né modificate.

Osservazione delle misure tecniche

Lo scopo delle misure tecniche è di evitare le utilizzazioni vietate. Contemporaneamente, tuttavia, potrebbero ostacolare anche utilizzi permessi. L’impiego di misure tecniche deve pertanto essere tenuto sotto osservazione. L’osservatorio istituito a tale scopo persegue due obiettivi:

  • osservare le ripercussioni dell’impiego di misure tecniche sulle limitazioni del diritto d’autore, vale a dire sulle utilizzazioni permesse agli utenti quali ad esempio quelle di un’opera a scopi didattici;
  • promuovere soluzioni di collaborazione tra le cerchie di consumatori e di utenti e chi applica le misure tecniche.


Ulteriori informazioni sull’osservatorio.

Uso privato di opere

Chi scarica offerte elettroniche, ad esempio una rivista specialistica disponibile online, di regola crea una copia ad uso privato. Al di fuori dell’uso privato, la creazione di copie è tuttavia permessa soltanto limitatamente. Il nuovo capoverso 3bis dell’articolo 19 della legge sul diritto d’autore rende possibile l’utilizzo di offerte elettroniche anche da parte di scuole, imprese, amministrazioni pubbliche, biblioteche, ecc. senza che vi sia un conflitto con le condizioni relative all’uso privato.
Le copie eseguite ad uso privato sono tuttavia ammesse solo dietro pagamento di un indennizzo adeguato (ad es. compenso per i supporti vergini). La nuova regolamentazione fa sì che i consumatori che usufruiscono di offerte di e-commerce non debbano pagare due o più volte ingiustamente.

Nuove limitazioni del diritto d’autore

La legge sul diritto d’autore consente, nell’interesse pubblico, tutta una serie di utilizzazioni di opere protette (ad es. l’utilizzo di contenuti da parte di persone disabili o nelle scuole e nelle imprese) oppure stabilisce che determinati diritti siano sfruttati da società di gestione collettiva. Tali utilizzazioni permesse, risp. l’obbligo alla gestione collettiva, sono detti anche limitazioni del diritto d’autore.

Nella revisione parziale sono state rielaborate le regolamentazioni sulle limitazioni e pertanto sono stati adeguati gli sviluppi tecnici:

  • Gli organismi di diffusione svolgono un importante ruolo in qualità di mediatori di opere. Con la revisione parziale potranno rendere disponibili su Internet i propri archivi e le emissioni attuali nell’interesse pubblico all’accesso alla cultura. I diritti importanti di cui necessitano a tale scopo soggiacciono ora alla gestione collettiva. Dunque gli organismi di diffusione non devono più trattare singolarmente con tutti i titolari dei diritti, ciò che contribuisce a ridurre i costi, e possono pubblicare i programmi diffusi anche se i titolari dei diritti sono ignoti o irreperibili.
  • Anche gli archivi accessibili al pubblico quali musei e biblioteche concorrono notevolmente alla mediazione della cultura. Per l’utilizzazione possono anch’essi rivolgersi alle società di gestione collettiva se i titolari dei diritti sono ignoti o irreperibili. Inoltre, la conservabilità limitata dei supporti digitali rispetto a quella dei supporti tradizionali (ad es. i libri) impone una nuova regolamentazione della copia d’archivio. Ora, ad esempio, gli archivi non possono più allestire solo una copia, ma sono tenuti a farne tutte le copie necessarie alla conservazione del patrimonio archivistico e adempiono quindi più efficacemente al loro mandato di preservazione della cultura.
  • Il diritto d’autore permette le riproduzioni di opere protette soltanto con il consenso del titolare dei diritti. In ambito digitale quest’approccio non era più adatto, in quanto vengono generate numerose riproduzioni che non hanno più alcun significato a sé stante. Ora tali riproduzioni sono lecite. Per i provider di servizi Internet ciò comporta anche un rischio di responsabilità notevolmente ridotto, garantendo così un contesto comunicativo funzionante. Questa limitazione è considerata tanto importante da essere prescritta obbligatoriamente nella direttiva UE “Diritto d’autore nella società dell’informazione”.
  • Le persone disabili sono avvertite quando le opere sono offerte in una forma a loro accessibile (ad es. audiolibri per i non vedenti). Purtroppo nella prassi le richieste ai titolari dei diritti di poter produrre esemplari delle loro opere in una forma accessibile ai disabili sono spesso rimaste senza risposta. La legge permette ormai, dietro indennizzo dei titolari dei diritti, di creare esemplari di opere specifici per disabili.
Last modified:26.11.2015 09:21

Documenti

Il sito web sul dibattito

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Questo sito è stato messo in rete per alimentare il dibattito sulla revisione parziale della legge sul diritto d'autore entrata in vigore il 1° luglio 2008 e non sarà più aggiornato.